02-07-2026
Il Folk Club chiude, la scena resta: serve una legge per i live club e per gli spazi culturali indipendenti
ARCI Piemonte chiede un incontro al Presidente della Regione. «Il sistema attuale di finanziamento è fallimentare e non tutela i luoghi della cultura: servono strumenti strutturali, a partire dai live club fino a tutti gli spazi culturali e teatrali indipendenti, con attenzione alle aree marginali e interne»
La chiusura del Folk Club dopo 38 anni è una ferita per Torino e un allarme per tutto il Piemonte. Esprimiamo la nostra piena solidarietà alle ACLI, a Paolo Lucà, ai volontari, alle socie e ai soci e a tutta la comunità che fatto di quello spazio di via Perrone uno dei luoghi più importanti della musica dal vivo in Europa. Non chiude solo un circolo: chiude un presidio culturale, con oltre 1.700 concerti e migliaia di artisti passati su quel palco.
La vicenda del Folk Club non è un caso isolato: è il sintomo di un problema strutturale. Il Piemonte non ha una politica regionale specifica per la musica dal vivo e per gli spazi culturali. La musica continua a essere sostenuta dentro bandi competitivi e generalisti, con criteri che faticano a riconoscere il valore e la continuità di questi luoghi. Quando — come emerso in questi giorni — più di un terzo dei soggetti aventi diritto resta fuori dal contributo, il problema non è il singolo esito: è il modello.
Non è più sufficiente ragionare per bandi su singoli progetti. Un progetto finisce; uno spazio resta: produce lavoro, tiene insieme una comunità e genera un capitale sociale imprescindibile. Bisogna sostenere i luoghi dove la cultura nasce e si produce ogni giorno — i live club, i circoli, i teatri e le sale indipendenti — non soltanto gli eventi che li attraversano.
Per questo chiediamo un incontro al Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio. Il primo passo, concreto e già sperimentato con successo dall'Emilia-Romagna, è una legge sui live club, che riconosca e sostenga i luoghi della musica dal vivo. Ma quel passo non basta e non può bastare: è altrettanto importante, e per noi decisivo, legiferare sull'intera scena degli spazi culturali e teatrali indipendenti. Servono due impegni distinti e complementari — il riconoscimento dei live club e una legge di più ampio respiro sugli spazi della cultura — con un'attenzione particolare alle aree marginali e interne, dove questi luoghi oltre che centri culturali sono anche infrastrutture di welfare di comunità.
Che il bisogno sia reale lo dicono i numeri. L'altissima partecipazione a bandi come Space[s], con un numero di proposte molto superiore alle risorse disponibili, dimostra che in Piemonte esiste una scena viva, numerosa e di qualità, che esprime una domanda che non può essere elusa. La chiusura del Folk Club diventi l'occasione per cambiare passo: dalla logica del bando competitivo a una politica strutturale per gli spazi della cultura.
Andrea Polacchi — Presidente ARCI Piemonte
Convenzioni per soci e circoli
Diventa socio!