Arci Nazionale 26-01-2026
In contemporanea con la manifestazione “Together” a Londra
Le cifre dell’assemblea di Bologna: oltre 2mila presenze e più di 3mila persone collegate online, per 160 interventi in due giorni.
Appuntamento il prossimo 28 marzo a Roma per la mobilitazione nazionale “Together”, in contemporanea con l’omonima manifestazione indetta dai movimenti sociali a Londra contro le destre. È questa la data verso cui converge l’agenda politica emersa dall’Assemblea nazionale “O Re o Libertà”, svoltasi il 24 e 25 gennaio al TPO di Bologna, che prevede anche un’assemblea nazionale di preparazione il 1° marzo a Roma.
«Lanciamo un appello a tutte e tutti gli artisti, e agli esponenti del mondo della cultura e dello spettacolo, ad aderire all’iniziativa per una giornata di protesta internazionale nella Capitale, con un concerto finale, così come si sta organizzando a Londra».
La due giorni di Bologna è stata promossa, tra gli altri, dalla Rete No DL Sicurezza “A Pieno Regime” e dalla Campagna europea Stop Rearm Europe, che insieme hanno dato vita al percorso di Convergenza sociale “No Kings – Contro i Re e le loro guerre”. Un percorso che ha coinvolto centinaia di reti e organizzazioni sociali e politiche in un confronto che segna una nuova fase di programmazione del movimento contro guerra e autoritarismo.
Oltre 2mila le persone presenti e più di 3mila quelle collegate in streaming, per un totale di 160 interventi in due giorni: numeri che raccontano il successo di un’assemblea caratterizzata da una partecipazione ampia e dal basso, a dimostrazione del forte bisogno di confronto e di autorganizzazione. Un’esigenza che nasce dalla necessità di elaborare nuove pratiche di resistenza per difendere la democrazia dall’economia di guerra e dall’avanzata dello Stato di polizia, alimentata dal piano di riarmo europeo e dalle nuove misure repressive, dai pacchetti sicurezza ai DDL Gasparri-Delrio.
«Oggi apriamo insieme uno spazio politico nuovo che, per nascere, rompe con il mondo vecchio che, da Minneapolis all’Iran, pur di conservare il potere reprime e uccide. Lo abbiamo fatto attraversando la nostra pluralità: dagli spazi sociali attaccati dal governo Meloni alle associazioni cattoliche, dai sindacati alle ONG, fino ai partiti. Da qui non torniamo indietro. Nelle prossime settimane attraverseremo l’Italia e l’Europa con un calendario di respiro nazionale e internazionale: Roma, Napoli, Torino. E ancora Berlino, Zagabria, Bruxelles, verso uno sciopero generale europeo».
Il calendario “No Kings”
Verso l’asse Roma–Londra “Together” del 28 marzo
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