ARCI TORINO - La trasformazione di SMAT parla chiaro: l'acqua è un bene comune.

ARCI TORINO - La trasformazione di SMAT parla chiaro: l'acqua è un bene comune.

Creato: Thu, 12/10/2017 - 15:18
di: Torino
ARCI TORINO - La trasformazione di SMAT parla chiaro: l'acqua è un bene comune.

ARCI esprime soddisfazione per la trasformazione di SMAT.

ora misure per la cultura diffusa e indipendente.

 

Comitato ARCI Torino 10/10/2017

Sono passati sei anni dal referendum con cui 27 milioni di italiani hanno espresso la volontà di fermare la privatizzazione del servizio idrico integrato e consegnato un mandato politico chiaro: l'acqua non è una merce, ma un bene comune e come tale deve essere gestito dal pubblico. L'applicazione del referendum è rimasta nelle mani degli enti locali: la città di Napoli è stata a lungo la sola ad aver dato attuazione alla volontà popolare, almeno fino a ieri, quando il consiglio comunale di Torino ha deliberato la trasformazione di SMAT in una azienda speciale di diritto pubblico.

Come Arci Torino non possiamo che esprimere soddisfazione e, soprattutto, un grande ringraziamento al Comitato Acqua Pubblica di Torino, per il servizio reso alla città e per la sua capacità di dimostrare che la costanza, l'attenzione e l'impegno quotidiano pagano.

Il Comitato, instancabile sin dal 2007 con la prima raccolta firma sulla proposta di legge di iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dei servizi idrici, non ha mai smesso di difendere il risultato del referendum del 2011, ha richiamato con tenacia gli amministratori alle loro responsabilità, non ha mancato un banchetto anche quando la difesa dell'acqua non era una battaglia di gran moda.

Arci Torino festeggia con il Comitato questo risultato come il necessario punto di partenza per il cammino di trasformazione che, con questo atto, ha trovato copertura politica. Non è tempo tuttavia di abbassare la guardia, perché il patrimonio pubblico locale - e in particolare, le aziende partecipate dalla città - resta esposto a processi di privatizzazione massiccia diretti a fare cassa.

E' il momento che l'amministrazione decida finalmente di lavorare per definire misure strutturali a sostegno di quelle che reputiamo essere espressioni insostituibili di bene comune: la libera espressione culturale, artistica e musicale, l'associazionismo indipendente, le molteplici forme di socialità positiva.

Le battaglie per la difesa dei beni comuni restano quindi numerose: Arci Torino continuerà convintamente a sostenerle.” dichiarazione di Andrea Polacchi Presidente Arci Torino

 

ARCI TORINO