El Salvador: antidoti alle violenze

El Salvador: antidoti alle violenze

Creato: Tue, 12/03/2019 - 19:08
di: Torino
Quando:
Wed, 27/03/2019 - 21:30
Proposto da : Molo di Lilith
El Salvador: antidoti alle violenze

Esperienze di prevenzione comunitaria.

in collaborazione con l’Associazione Lisangà - culture in movimento. 
partecipa Oscar Arnulfo Rosa Valle, giunta direttiva e comitato memoria storica.


El Salvador, il pulgarcito (pollicino) de America, cioè lo stato più piccolo del Continente latinoamericano, non ha mai pace: negli anni 80 fu teatro di una guerra civile che durò dodici lunghi anni, durante la quale ci furono almeno 75.000 morti ammazzati, molti desaparecidos, dirigenti contadini e sindacalisti, preti e suore, catechisti e maestri morti ammazzati perché in lotta per la propria dignità.

Negli ultimi anni invece, El Salvador è salito spesso agli onori della cronaca per essere uno dei paesi più violenti al mondo, a causa delle maras, le bande giovanili che imperversano, ricattano, estorcono e creano nuovamente un clima dio violenza e paura nel paese.

Ma, fortunatamente, El Salvador è anche altro: nella piccola comunità rurale autogestita di San Francisco Echeverría ad esempio, come in altre realtà di base di El Salvador, si porta avanti, ostinatamente e con determinazione, un progetto di autodeterminazione, con una Giunta Direttiva eletta ogni due anni, capace di coordinare la vita del villaggio in tutti i suoi aspetti, senza percepire, pensiamo un po’ … nemmeno un soldo per questo lavoro.

La Giunta è affiancata da diversi comitati, che cercano di coinvolgere donne e giovani, ex guerriglieri e nuovi arrivati, per tessere un legame con la propria storia passata, recuperando un’identità di giustizia e rispetto reciproco, in un cammino di interscambio con una associazione italiana, Lisangà culture in movimento, che dura ormai da quasi 25 anni.

Ne parliamo con Oscar Arnulfo Rosa Valle – il cui nome non a caso è quello di Mons Romero, ammazzato dagli squadroni della morte nel 1980 – quarantenne attualmente nella Giunta Direttiva, membro del Comitato Memoria Storica, del Comitato Sportivo e di una cooperativa di lavoro, oltre che padre di tre bellissime figlie.