Ti lascio perdere perchè ho finito l'ossitocina - Giulia Pont

Ti lascio perdere perchè ho finito l'ossitocina - Giulia Pont

Creato: Tue, 30/01/2018 - 15:08
Quando:
Sat, 03/02/2018 - 21:00
Ti lascio perdere perchè ho finito l'ossitocina - Giulia Pont
Sabato 3 febbraio 2018  -  ore 21:00
Teatro Magnetto, via Avigliana 17, Almese (TO)
Ingressi a pagamento con informazioni in fondo al comunicato
 
Il nono appuntamento della CAMAEONTIKA stagione teatrale di ALMESE è con Giulia Pont ed il suo pluripremiato, graffiante e imprevedibile monologo intitolato “Ti lascio perché ho finito l’ossitocina”, con il quale cercherà di curare i suoi mal d’amore con l’aiuto del pubblico psicoterapeuta.
La stagione proseguirà sino al 5 maggio 2018  con tanti appuntamenti diversi fra teatro di prosa per tutte le età,  comicità e cabaret, musica, teatro-danza e improvvisazione.
 
CAMALEONTIKA 2017/2018 è la quarta stagione teatrale organizzata ad Almese (TO) dalla compagnia Fabula Rasa diretta da Beppe Gromi, grazie al sostegno del Comune di Almese e della Fondazione Piemonte dal Vivo – Circuito Regionale Multidisciplinare. Una nuova stagione di colori per un Camaleonte che dal 28 ottobre 2017 al 5 maggio 2018 continua a giocare ridipingendo il paesaggio mutante che lo circonda sul palcoscenico del Teatro Magnetto di Almese, comune della bassa Valle di Susa, con spettacoli di teatro per tutte le età, cabaret, danza e musica.
 
Sabato 3 febbraio  alle ore 21 è attesa Giulia Pont con il suo  pluripremiato, graffiante e imprevedibile monologo intitolato “Ti lascio perché ho finito l’ossitocina”, la cui regia è di regia Francesca Lo Bue.
“Ti lascio perché tu meriti di più. Ti lascio perché ti amo troppo. Ti lascio perché ho bisogno di stare da solo. Ti lascio perché non voglio farti soffrire. Ti lascio perché ho altre priorità. Ti lascio perché voglio imparare a suonare l’ukulele...”
La fine di una storia d’amore è uno degli eventi più comuni e traumatici della vita di ognuno. 
Un dramma che spesso si riempie di risvolti comici, talvolta assurdi.
Giulia tenterà di guarire il suo mal d’amore sperimentando in maniera folle il potere terapeutico del teatro: il pubblico diventerà il suo terapeuta. Una chiacchierata spassosa e coinvolgente dove pensieri, emozioni, disastrose manovre di gioco divertente, commovente e catartico.
Un gioco divertente, commovente e catartico dove il pubblico si troverà ad avere un ruolo attivo e fondamentale, instaurando un rapporto intimo e di forte empatia con l’attrice
 
Giulia Pont nasce a Torino nel 1986. In adolescenza scopre un’incontrollabile passione per il teatro che la spinge a studiare i più celebri monologhi del repertorio classico, a discapito di materie più tradizionali come latino e matematica. Raggiunta la maggiore età Giulia dichiara ai genitori, ansiosi di farne un ingegnere: «Fatevene una ragione, io nella vita farò l’attrice!».
Così, mentre si laurea in Dams Teatro, si diploma all’Atelier Teatro Fisico di Torino diretto da Philip Radice. Nella sua formazione spiccano i nomi di diversi maestri quali lo stesso Philip Radice, Eugenio Allegri, Jean Meningue, Philippe Hottier, Rita Pelusio, Laura Curino, Domenico Lannutti, Riccardo Maffiotti, Carlo Boso e altri.
Oltre ad interpretare scrive, perché scrivendo può giocare a trasformare gli incidenti della vita in storie divertenti ed innocue. Nel marzo del 2012 «Ti lascio perché ho finito l’ossitocina» si classifica primo al concorso di monologhi UNO di Firenze. A maggio 2013 partecipa al Torino Fringe Festival, ottenendo un ottimo successo di pubblico e critica. Dal 2012 lavora anche per il teatro ragazzi con la compagnia Action Theatre in English diretta da Rupert Raison.