Rassegna Kamaleontika - progetto Black Fabula

Rassegna Kamaleontika - progetto Black Fabula

Creato: Fri, 27/04/2018 - 15:06
Quando:
Sat, 05/05/2018 - 21:00
Proposto da : Fabula Rasa Onlus
Rassegna Kamaleontika - progetto Black Fabula
Giunge al termine la rassegna Camaleontika, quarta stagione teatrale organizzata ad Almese (TO) dalla compagnia Fabula Rasa, diretta da Beppe Gromi, grazie al sostegno del Comune di Almese e della Fondazione Piemonte dal Vivo. 
 
Il 5 maggio vengono presentati “Uomo nero racconta” e “Sono l’occhio che parla”, due studi in due tempi per i nuovi spettacoli dei Black Fabula, compagnia di teatro danza composta da giovani africani richiedenti asilo.
 
 
“Uomo nero racconta” e “Sono l’occhio che parla”
Fabula Rasa presenta due studi in due tempi per i nuovi spettacoli del progetto Black Fabula, formazione di teatro danza nata nell’aprile 2015 e diretta da Beppe Gromi, composta da giovani richiedenti asilo provenienti da Costa d’Avorio, Gambia, Guinea Conakry, Burkina Faso, Mali e sostenuta dalle Associazioni Fabula Rasa Onlus-Progetto Teatro Senza Confini, da M.O.V. Moderne Officine Valsusa e dal Comune di Almese che nel gennaio 2015 ha accolto 51 richiedenti asilo. 
L’ingresso ad offerta libera sarà un’occasione per raccogliere fondi a sostegno del progetto.
L’ideazione e la regia dei due studi sono di Beppe Gromi, direttore artistico della compagnia Fabula Rasa, I testi sono scritti dallo stesso Gromi insieme a Al Hassan Kone e Doumbia Siaka, le coreografie sono di Simona Brunelli e le musiche di Pasquale Lauro.
Vengono presentate nuove idee che porteranno ai nuovi spettacoli della compagnia Black Fabula; due storie dove corpo e parola, memoria raccontata e danzata, saranno gli ingredienti principali di nuove alchimie. 
Il primo studio, “Uomo nero racconta”, è liberamente tratto da una favola africana che viene raccontata in scena da Doumbia Siaka e dalla danzatrice Katia Bolognesi.
Una storia di diversità, bellezza, tenacia e grande pazienza in cui il tempo si dilata ma svanisce in un lampo, seguendo le lunghe ombre delle parole che trasportano in un nuovo viaggio di scoperta. 
Nei villaggi africani dove non esiste corrente elettrica, nelle notti in cui la luna risplende, gli anziani si ritrovano a raccontare storie, avventure, indovinelli in cui spesso l’albero Baobab è il protagonista assoluto. Tenenbà è la giovane protagonista di una favola che si tramanda di padre in figlio dalla notte dei tempi. Parole, colori, segni e profumi attraversano i corpi dei protagonisti e i paesaggi sono emozioni che si inseguono attraverso i sensi e le memorie diventando musica e danza. E poi c’è la foresta. La foresta è il luogo magico dell’iniziazione, della trasformazione. L’albero è la vita, un mondo denso di verità e conoscenze: “l’albero in Africa precede gli uomini e il deserto segue.”
Il secondo quadro, “Sono l’occhio che parla”, vedrà in scena Al Hassane Kone con la partecipazione di Katia Bolognesi, Sinna Jallow e MouMali. E’ un racconto a quadri per voce e corpo. E’ un concerto di emozioni che nascono dallo sguardo del suo protagonista e si riversano sul pubblico come filamenti di paesaggi interiori. Tanti fili sottili per tessere la trama di un tessuto narrativo che investe lo spazio scenico con delicatezza e verità. Quadri giocosi e drammatici, voli e cadute, amori e amicizie, sogni e paure, nuove prospettive da ridisegnare. Guardare avanti rafforzando le proprie radici in un nuovo terreno che non aspetta altro che essere abitato, questa è la forza che si sprigiona dal corpo narrante del suo protagonista.
 
Teatro Magnetto, via Avigliana 17, Almese (TO)
Ingresso ad offerta libera per sostenere il progetto Black Fabula