Processo coercitivo | (an) american indian history

Processo coercitivo | (an) american indian history

Creato: Thu, 19/10/2017 - 17:43
di: Torino
Quando:
Sun, 17/12/2017 - 19:00
Proposto da : BABELICA
Processo coercitivo | (an) american indian history

Chiuderemo la mostra fotografica C'era una volta un' America con la proiezione del corto del 1973 realizzato dal Gruppo Cinematografico di Base dal titolo 'Processo Coercitivo'.
La serata vedrà la partecipazione di due degli autori, Arturo Calvanese e Bruno Boni Castagnetti, interverranno Pasquale Ruju (scrittore e sceneggiatore di Tex e Dylan Dog Sergio Bonelli Editore) e Umberto Mosca(docente e critico cinematografico). 
Letture a cura di Paola Picco

Cosa racconta 'Processo Coercitivo'?

Durante gli anni ’60 e per parte degli anni ’70, la sensibilità e l’interesse del mondo occidentale verso le condizioni di vita dei nativi americani crebbero notevolmente in seguito a una serie di atti di protesta da parte degli stessi nativi, che trovò eco in prese di posizione in loro favore da parte di persone di spicco del mondo dello spettacolo (es: Marlon Brando) e della cultura in generale, e perfino in un incontro del papa Paolo VI con una delegazione di indiani d’America nel settembre del ’74. 
Era frequente che ci si trovasse a parlare dei problemi dei nativi americani anche negli incontri fra amici. In quell’atmosfera, nell’estate del ’73, nacque l’idea a un gruppo di amici, in quel periodo residenti a Seattle per ragioni di lavoro, di provare a fare un documentario sull’argomento.
Il cortometraggio realizzato, della durata di 34 minuti, ricevette il secondo premio della giuria e il primo del pubblico al MIFFS (Montecatini International Short Film Festival) nel 1974. 
Al di là del risultato, sorprendente quanto inatteso, il lavoro permise agli autori di entrare in contatto con diverse tribù del Washington State, ricevendo spesso anche la loro collaborazione nella messa a disposizione di materiale di repertorio di loro proprietà.
Il film che vedrete, purtroppo, ha perso molto in qualità dell’immagine e del suono, essendo stato riversato in digitale più di venti anni dopo la sua realizzazione. Tuttavia, è ancora possibile coglierne il contenuto e il messaggio.