Colin Stetson + Spaccamonti // Circolo della Musica (JID 2019)

Colin Stetson + Spaccamonti // Circolo della Musica (JID 2019)

Creato: Thu, 21/03/2019 - 11:58
di: Torino
Quando:
Thu, 04/04/2019 - 20:30
Proposto da : Comitato Arci Torino
Colin Stetson + Spaccamonti // Circolo della Musica (JID 2019)

Colin Stetson al Circolo della musica
Anteprima Jazz is Dead 2019
Giovedì 4 aprile 2019 ore 21.30

Nell'ambito della rassegna "Non abbiamo bisogno di parole", nella splendida cornice del nuovo Circolo della Musica, neonato progetto del Circolo dei lettori, si inserisce l'anteprima del festival Jazz is Dead con Colin Stetson e l'apertura di Paolo Spaccamonti.

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- il Circolo della musica
ex Maison Musique, via Rosta 23, Rivoli

- Apertura porte ore 20.30
Inizio concerto ore 21.30

- Ingresso concerto € 10
Abbonamento rassegna Letteratura post-rock € 30
Prevendite al Circolo dei lettori e online: http://bit.ly/2REHtwT

- Navetta gratuita, prenotazione obbligatoria 0114326827 | info@circololettori.it. Partenza ore 20.30 da Piazza Carlo Felice, arrivo Circolo della musica ore 21. Inizio live ore 21.30. A fine concerto, la navetta ritorna a Torino, sempre in Piazza Carlo Felice.

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Colin Stetson è lo stupefacente artista americano, in bilico tra avant jazz, minimalismo e sperimentazione noise strumentale. Possiede uno straordinario talento con i fiati ed è in grado di spingere il suo sax molto oltre i confini di una interpretazione da solista. Nel 2018 firma la colonna sonora di Hereditary, il film horror del regista Ari Aster dall'indiscusso successo. Il lavoro ha consacrato Stetson quale illustre produttore, in grado di rispettare la pellicola, il suo dramma e di proporre una originale composizione, il linea con il suo stile e del tutto privo di paurosi cliché. L'ultimo album solista di Stetson "All this I do for glory" è del 2017 e lo colloca al vertice del suo gioco artistico, sia come compositore che come strumentista e produttore.

Stetson negli anni ha collaborato in live e studio con un'ampia gamma di musicisti quali Lou Reed, Evan Parker, David Gilmore, Bon Iver, Tom Waits per citarne solo alcuni.
Per l'occasione, Stetson sarà affiancato in apertura dal chitarrista e compositore di ricerca nostrano Paolo Spaccamonti, che annovera collaborazioni di prestigio con Emidio Clementi (Massimo Volume), Mombu e Jochen Arbeit (chitarrista dei seminali Einstürzende Neubauten), per citarne alcuni.

Jazz is Dead è il festival di Arci Torino con la direzione artistica di Alessandro Gambo dedicato alle sonorità sperimentali avant jazz, free, strumentali e post minimaliste, che a maggio tornerà per il terzo anno. Fresco del successo delle scorse edizioni, ha ospitato artisti del calibro di Faust, Pierre Bastienne, Peter Brotzmann, Gianluca Petrella, Mop Mop, Lubomyr Melnyk, Mats Gustafsson, Chris Corsano (e molti altri) è lieto di inserirsi nell’autorevole contesto del Circolo della musica, con il suo primo assaggio musicale. Colin Stetson pare riassumere la logica concettuale che risiede dietro alla ricerca della direzione artistica dell’intero festival 2019…
Staremo a sentire!
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il Circolo della musica il nuovo spazio di cultura musicale a Rivoli, progetto di Fondazione Circolo dei lettori, sostenuto dalla Regione Piemonte, con il patrocinio della Città di Rivoli.

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Jazz is Dead Festival
http://jazzisdeadfestival.it
https://www.facebook.com/jazzisdeadtorino/

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COLIN STETSON
Colin Stetson è nato e cresciuto ad Ann Arbor, ha trascorso un decennio a San Francisco e Brooklyn affinando il suo formidabile talento come suonatore di strumenti a fiato, per poi
stabilirsi a Montreal nel 2007.
Nel corso degli anni ha lavorato a lungo in live e studio con un'ampia gamma di band e musicisti tra cui: Tom Waits, Arcade Fire, Bon Iver, TV On The Radio, Feist, Laurie Anderson, Lou Reed, Bill Laswell, Evan Parker, The Chemical Brothers, Animal Collective, Hamid Drake, LCD Soundsystem, The National, Angelique Kidjo, Fink e David Gilmore.
Nel frattempo ha sviluppato una voce assolutamente unica come solista, principalmente utilizzando sassofono e clarinetto, con un'intensa abilità tecnica unita alle sue capacità esilaranti ed emotivamente avvincenti.

Lo stupefacente coinvolgimento fisico di Stetson utilizzando i suoi strumenti (principalmente il sassofono basso e contralto) produce composizioni polifoniche e ricche di emozioni che trascendono le aspettative su come un fiato può essere suonato da un solista. Stetson è ugualmente a suo agio sia nella tradizione avant jazz di giocatori che si sono spinti ai confini dello strumento attraverso tecniche di respirazione e imboccature (Evan Parker e Mats Gustafsson) che nella scena noise / drone / minimale che comprende generi come il dark metal, il post rock e l';elettronica contemporanea (Tim Hecker, Ben Frost che hanno tra l'altro mixato o remixato le produzioni di Stetson).
Nel 2008 Aagoo Records ha pubblicato il debutto di Colin, il primo del suo ciclo di album "New History Warfare";, il secondo arriva tramite Constellation nella primavera del 2011.
L'album ha ricevuto acclamazioni universali dalla critica in uno spettro di jazz e musica indie rock / pop: "pura rivelazione" secondo All About Jazz, l'album è stato finalista per la Polaris Music Premio ed è arrivato alle liste di fine anno di Pitchfork, Tiny Mic Tapes, SPIN e Village Voice.
Le sue frequenti apparizioni sui palcoscenici di SXSW, All Tomorrow's Parties e le innumerevoli tappe nel circuito dei jazz festival internazionali hanno solidificato la sua reputazione di artista versatile e virtuoso, che dialoga con un pubblico internazionale.
Nell'aprile 2013 è uscito "New History Warfare Vol. 3: To See More Light" via Costellation, completando una trilogia, realizzazione definitiva della sua impareggiabile musicalità e
straordinaria abilità di compositore.
Nell'aprile del 2015 è stata pubblicata la prima registrazione del duo di Colin con la collaboratrice di lunga data Sarah Neufeld. "Never were the way she was"; traccia una traiettoria sonora espansiva con una molteplicità di strutture e voci, che smentisce l'economia fondamentale di due strumenti acustici che si combinano in tempo reale. La cronaca musicale risultante stabilisce potentemente il loro orizzonte spazio temporale, Stetson e Neufeld offrono integrazioni impressionanti di composizione, prestazioni, timbro e consistenza.
www.colinstetson.com

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ALL THIS I DO FOR GLORY | 2017 (52HZ) | post-minimalismo
“All this I do for glory" è un ragionamento e una esplorazione sulle macchinazioni delle ambizioni ed eredità, un esame dei concetti dell'aldilà e una storia d'amore condannata secondo il modello delle tragedie greche. Come racconto, esiste temporalmente da qualche parte tra "Never were the way she was" (con Sarah Neufeld) e il primo volume della NHW Trilogy.
Con questa prima uscita da solista da "To See More Light" del 2013, Colin Stetson si avventura nel territorio familiare, ma strano. Nuovamente emerge il suo approccio dogmatico alla performance e alla registrazione (tutti i brani sono registrati dal vivo senza overdub e loop), ma c'è un'immediatezza tale nell'album che tradisce un microfono più
invasivo e completo dei vari strumenti utilizzati e un'apparente influenza dei primi anni 90 e dell'elettronica degli artisti come Aphex Twin e Autechre, evidente nel ruolo di strumenti ed
elementi percussivi.
Emergono antenati, motivati e tribali, intrecciati in queste sei canzoni che le ancorano chiaramente nell'universo condiviso della sua Trilogia, sebbene l'esperienza complessiva
sia di estrema intimità, i suoni e le immagini più tangibili e coinvolgenti delle precedenti proposte. Il breve e brutale "In the Clishes" richiama (o presagisce) brani come "Judges" , "Spindrift";, cristallino e sereno, richiama alla mente i lavori di Aphex Twin, mentre "Between Water and Wind"con la sua "Immigrant Song", scolpisce incessantemente la
sua strada nella roccia fresca, aprendosi a una crescente attenzione minuziosa e minimale, con un profondo senso di pazienza, condiviso dalla maggior parte delle sei tracce dell'album.
Prodotto o mixato dallo stesso Stetson, questo album presenta un approccio decisamente indipendente, rispetto all'intero processo creativo e lo trova al vertice del suo gioco, sia
come compositore che come strumentista e produttore.
Album Stream:
https://colinstetson.bandcamp.com/album/all-this-i-do-for-glory
Album Review:
www.ondarock.it/recensioni/2017-colinstetson-allthisidoforglory.htm
https://sentireascoltare.com/recensioni/colin-stetson-all-this-i-do-for-glory/
https://www.impattosonoro.it/2017/05/17/recensioni/colin-stetson-all-this-do-for-glory/

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PAOLO SPACCAMONTI
Chitarrista e compositore di ricerca, Paolo Spaccamonti non ha mai perso occasione per affiancare alla propria attività solista collaborazioni di prestigio, dai recenti reading con Emidio Clementi (Massimo Volume)alle sonorizzazioni di film muti commissionate dal Museo del Cinema come Rotaie e Drifters (quest'ultimo in duo con Ben Chasny / Six Organs Of Admittance), documentari quali "I mille giorni di mafia Capitale" prodotto dalla Rai (a cui ha collaborato firmando tre brani insieme a Riccardo Sinigallia) e il film Neve Rosso Sangue, presentato al Torino Film Festival del 2015 . Numerosi sono poi i risultati su disco: l’lp Spaccamombu, fusione in studio con i romani Mombu, lo split LP con Stefano Pilia e l'lp TORTURATORI, disco composto a quattro mani con il musicista americano Paul Beauchamp. Oltre a incroci con Jim White (Dirty Three), Damo Suzuki (CAN), Chicco Bertacchini (Starfuckers), Bruno Dorella, Daniele Brusaschetto, Offlaga Disco Pax, il sound designer Gup Alcaro, i video-artisti Masbedo e Donato Sansone, l'attore Valter Malosti,che non fanno che aggiungere ad un curriculum in solitario già di assoluto livello, come testimonia l’accoglienza ai primi due album, Undici Pezzi Facili e Buone Notizie, oltre al terzo Rumors, uscito nella primavera del 2015 ed accolto entusiasticamente da pubblico e critica come uno dei migliori dischi dell'anno. L'inizio del 2016 lo vede tornare sul palco con quelli che oramai sono due abituali collaboratori come il già citato Stefano Pilia e la violoncellista canadese Julia Kent, per la sonorizzazione dal vivo di C'era una volta di Carl Theodor Dreyer, su commissione del Museo del Cinema di Torino, Sempre nel 2016 firma la colonna sonora del film I CORMORANI, acclamato esordio alla regia di Fabio Bobbio, composta insieme al trombettista Ramon Moro. A Marzo del 2018 infine pubblica CLN, disco scritto in coppia con il tedesco Jochen Arbeit, chitarrista dei seminali Einstürzende Neubauten.
http://paolospaccamonti.com